Leggero, leggero…come il vapore (filetto di salmone al vapore di tè nero earl grey con coulis di zucchine)

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Di nuovo ai fornelli dopo stomaco in rivolta, riso in bianco e patate lesse…pigiama e copertina di fiducia, quella morbida e con gli angoli un po’ consumati dagli anni, mi hanno fatto compagnia in questi giorni…

È iniziato marzo, il mese della transizione: tra il freddo invernale e il clima mite primaverile, tra il letargo della natura e la sua rinascita in tutta la sua bellezza e le sue sfumature.
Durante questo mese dell’anno divento malinconica… a differenza della maggior parte delle persone, a me l’inverno piace: mi piacciono le città illuminate già a metà della giornata, mi piace l’essenza di cannella che brucia nella mia casetta, mi piacciono le sciarpe grandi, grosse e avvolgenti, infilare i miei piedi congelati sotto il piumone, il pigiamone, le zuppe che riscaldano il cuore, guardare il cielo grigio e sperare che qualche fiocco imbianchi il paesaggio come una spolverata di zucchero a velo…si, sono atipica, lo so 🙂
Rinizio, dopo questi giorni di scarsa presenza e di cibo al vapore…possibile che questo metodo di cottura sia così discriminato ed associato alla dieta, al virus intestinale, all’ospedale?
Io stasera ho voluto con questa ricetta dargli una chance…basta infatti poco per rendere la cottura al vapore più “rock”..come?
Aromatizzando l’acqua: rosmarino, aneto, finochietto selvatico, alloro…quello che preferite e che meglio si accompagna con la vostra pietanza…il mio esperimento di stasera?
Vi lascio la ricetta!
Ingredienti per 4 persone:
– 800 g di salmone fresco
– pepe rosa
– sale maldon
– 2 cucchiai di tè nero earl grey
– radice zenzero
– 1 lime
– 4 zucchine
– insalata valeriana
– olio extravergine d’oliva
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Preparazione:
In una casseruola con dell’acqua fredda, immergete della radice di zenzero, tagliata a pezzetti e sbucciata, e uno spicchio di lime.

Portate l’acqua a bollore e, una volta raggiunta la temperatura, mettete le foglie di tè nero earl grey.
Dopo qualche minuto di infusione spegnete la fiamma.
Dopo aver salato e pepato il filetto di salmone, ponetelo sulla piastra per la cottura a vapore, appoggiata sulla pentola da riportare sul fuoco.
Cuocete il salmone a vapore per circa dieci o quindici minuti, in base a come preferite la cottura (15 minuti se volete il pesce ben cotto).
Nel frattempo tagliate le zucchine e immergetele in acqua bollente salata.
Una volta cotte, frullatele con dell’olio d’oliva e un pizzico di sale.
Passate il tutto allo chinois (o, in mancanza, attraverso un setaccio), raccogliendo il coulis in una cocottina.
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La cottura al vapore così non è più così triste, o?
Buona serata!

Auguri a tutte le donne… un dolce tutto per noi!

….moglie, mamma, figlia, bambina, ragazza, nonna… Auguri!

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Non potevo iniziare il mio articolo diversamente, vista la giornata di oggi… una data particolare per ricordare un evento triste del passato, in primis… l’usanza di festeggiare con amiche, mamme, nonne: una tradizione ormai radicata.

Ammetto di aver festeggiato anche io: ho colto l’occasione per una cenetta tra amiche, a raccontarsela del più e del meno, a spettegolare ( si sa che a noi donne piace abbastanza), a ridere e scherzare davanti ad una cenetta.

Non potevo lasciare le mie ospiti senza una dolce, ed infatti, come la tradizione vuole, ho preparato una versione della torta mimosa “formato tortine”…ok, devo riconoscere che questo dolce è una pochino datato, molto “vintage”, ma è molto piacevole sia alla vista (ricordando il fiore tipico della festa della donna), che al gusto, essendo il pan di Spagna farcito con una crema soffice e leggera.  Continua a leggere

Il sapore dei miei ricordi….

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Chi non ha dei ricordi legati a determinati piatti?

Il minestrone che mi preparava la mamma in inverno, e che trovavo ancora tiepido tornando a casa da scuola… il sugo del nonno, quello super saporito, preparato e messo nei contenitori, per sfamarmi quando ero una studentessa fuori sede… la pizza ordinata e condivisa le domeniche d’estate da neo diciottenne, quando i genitori a casa non c’erano.
E poi c’è un piatto, il mio primo piatto forte, quello che proponevo molti anni fa nelle “grandi” occasioni, quello che sfoderavo con lo stesso orgoglio di uno chef stellato… è il piatto del mio passato, della spensieratezza… mi ricorda periodi bellissimi… mi ricorda che, con gli anni, purtroppo, perdi sempre qualche cosa per strada: pezzi di te stesso, occasioni, persone a te care… e credo che ognuna di queste abbia assaggiato per forza questo piatto  almeno una volta 🙂
E se all’inizio erano solo delle farfalle al salmone affumicato e panna, col tempo si sono “arricchite”, come me…ecco la mia rivisitazione, ad anni di distanza…
Ingredienti per 4 persone:
– 250 g di farfalle
– 200 g di salmone affumicato
– 100 g di finocchietto selvatico
– 100 g di ricotta
– 200 g di pomodorini datterini
– 1 limone non trattato
– 1 scalogno
– 1 spicchio d’aglio
– 1 peperoncino
– Olio extravergine
– Sale e pepe q.b

Preparazione:

Affettate finemente uno scalogno e fatelo stufare in una padella con un po’ di olio extravergine, mezzo spicchio d’aglio (privato del germe interno) e del peperoncino (se vi piace).

Nel frattempo, tagliate i datterini già lavati a dadini. Appena il fondo di cottura è pronto, eliminate l’aglio e aggiungete i datterini e salate a vostro piacimento.

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, aggiungendo un rametto di finochietto selvatico in cottura, così la pasta prenderà un po’ del suo profumo.

Dopo un paio di minuti, levatelo dall’acqua, tagliatelo finemente al coltello e mettetelo nella padella con i datterini .

Mentre le penne cuociono, tagliate il salmone a striscioline. Quando la pasta sarà al dente, tuffatela nella padella antiaderente con i pomodorini e saltate il tutto con un pochino di acqua di cottura aggiungendo il salmone, qualche cucchiaio di ricotta e delle listarelle di buccia di limone.

Aggiustate di pepe e buon appetito!

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A scuola di cucina: lezione 3… il pan di Spagna

lezione 3

Credi sia troppo difficile e preferisci comprarlo già pronto?

Proviamo insieme a preparare un buon pan di Spagna..
Secondo molti è uno dei re della pasticceria, perché usato in una miriade di preparazioni. Pochi ingredienti, ma non facile da realizzare: affinché venga estremamente soffice e non una mattonella da usare per le vostre ristrutturazioni, ha bisogno di attenzione nei vari passaggi…ma il risultato è ottimo.
Io ho seguito i consigli e i passaggi del Maestro pasticcere Iginio Massari e devo dire che finalmente ho ottenuto una base delicata, morbida e soffice come dovrebbe essere.
Vi lascio dosi e passaggi per poter realizzare anche voi a casa il pan di Spagna perfetto 😉

Ingredienti: ( per una teglia da 26 dimezzate le dosi)

– 500 g di uova ( corrispondono più o meno a 10 uova )

– 300 g di zucchero

– 200 g di farina bianca 00

– 100 g di fecola di patate

– 1 baccello di vaniglia

– burro fuso q.b. per ungere la tortiera

uova e tutto

Procedimento :

Nella bowl della planetaria porre le uova, lo zucchero e la vaniglia e lavorare con la frusta (con fili sottili a media velocità), finché la massa sarà ben montata. Io che ho adoperato un semplice frullino ho separato gli albumi e montati a neve,

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sbattuto i tuorli con lo zucchero e l’aroma fino a quando non sono diventati bianchi e spumosi.

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A quel punto ho incorporato il composto agli albumi con molta delicatezza. Ho montato il tutto con uno sbattitore elettrico per almeno 20 minuti.

albumi e tuorlo

Una buona massa aumenta di sei volte il suo volume iniziale.

Setacciate la farina bianca con la fecola e versate a pioggia due volte.
Versate in stampi o teglie unti e infarinati per i 3/4 della loro altezza e cuocete in forno per 20/22 minuti a 190-200 gradi C con valvola aperta. ( a me con forno statico ha cotto per 30 minuti a 180° )

tegliza

Un consiglio di Iginio massari è quello di mettere tra la chiusura in alto del forno una pallina in stagnola per non far formare il vapore.

Per tagliare e quindi farcire il vostro pan di Spagna, come più vi piace, aspettate che si sia raffreddato completamente.

Spero che questi consigli vi siano stati di aiuto, alla prossima 🙂

Il rimedio ai peccati di gola…Vellutata di zucchine e piselli alla menta

zupppa zucchine1 copyAspetto il weekend per giorni, per poter passare del tempo con le persone che mi sono care, per vedere gli amici e prendermi del tempo per me stessa. Il problema è solo uno…il fine settimana impegna moltissimo il mio stomaco: cene, aperitivi, pranzi in famiglia… insomma, tutti gli sforzi e i sacrifici fatti a tavola durante i giorni che precedono il weekend vengono vanificati.

Ho deciso, quindi, di espiare i miei peccati di gola questa sera, preparandomi una semplicissima vellutata di zucchine e piselli ( ammetto di aver utilizzato questa verdura, perché avevo esagerato a comprarle al mercato sabato mattina, quindi ne ho da vendere), e, onde evitare condimenti esagerati per insaporirla, la ho profumata con delle foglie di menta fresca… a volte le erbe aromatiche, se usate nella maniera giusta, danno ai piatti una marcia in più, senza il bisogno di  salarli eccessivamente o aggiungere grassi inutili.

Di solito, le vellutate vengono preparate utilizzando la panna, che le conferisce quell’aspetto e quella consistenza, “setosa”.

Per un piatto light e super dietetico potete anche evitarla, aggiungendo in fase di cottura del brodo vegetale, per far diventare il vostro piatto più fluido… vi posso assicurare che sarà ottima comunque.

Ingredienti per 4 persone:

– 50 g di porro tagliato a rondelle

– 200 g di piselli (freschi, surgelati, in scatola, come preferite)

– 200 g di zucchine

– brodo vegetale

– olio extravergine d’oliva

– menta fresca (una 15 di foglioline circa)

– fette di pane che preferite

Preparazione:

Tagliate il porro a rondelle e, dopo aver lavato le zucchine, tagliatele a quadretti.

Fate soffriggere il porro in una padella, con olio extravergine d’oliva e aggiungere, poco dopo, le zucchine e i piselli.

Girate il composto, aggiungendo 2 mestoli di brodo vegetale, la menta e  aggiustando di sale e pepe.

Coprite il tutto con un coperchio e fate cuocere dolcemente per ca. 20 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, frullate con un mini pimer (frullatore ad immersione), fino ad ottenere un composto ben omogeneo e cremoso.

Servite la vostra vellutata, decorando con delle foglie di menta e accompagnandola con delle fette di pane abbrustolite in padella con un filo di olio evo.

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La ricetta che mi salva sempre… linguine aglio, olio, peperoncino e bottarga di muggine

spaghetti tuttoOgnuno ha la propria ricetta “salva cena” o “salva pranzo”… Quella ricetta semplice, veloce, ma capace di soddisfare sicuramente i tuoi invitati dell’ultimo minuto…quella ricetta che riesci a fare anche con pochi ingredienti, che sai di avere sempre in frigo, e che ti garantisce il successo…la mia?

Aglio, olio e peperoncino!

Questo primo piatto lo preparavo ancora da adolescente a mio padre, quando eravamo da soli a mangiare e sapevo che, di sicuro,  si sarebbe leccato i baffi…a lui non sono mai piaciuti piatti ricercati, con chissà che ingredienti…lui ama i sapori della tradizione, quelli forti, veraci, senza “troppi fronzoli”, come direbbe lui…

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Aperitivo in un solo boccone…palline croccanti di basmati con crema di piselli alla menta

tartare alto

Adoro i finger food…

Sono piccoli ed invitanti, degli antipasti sfiziosi da mangiare in un solo boccone e perfetti per gli aperitivi, senza bisogno di usare ( e sopratutto sporcare) posate.

Potrei fare interi pranzi o cene con questi stuzzichini… generalmente non ci si accorge di quanti se ne mangia e il risultato a fine aperitivo è la pancia veramente piena.
Vi lascio per questo sabato sera una ricetta molto facile da preparare, ma che sono sicura non deluderà i vostri amici, fidanzati o fidanzate con cui passerete il weekend.
Buona serata a tutti 😉
Per le palline di Basmati: (una quindicina)
-250 g di riso basmati
-un cucchiaio di curry in polvere
– 40 g di nocciole tritate
– 40 g di semi di sesamo
– sale
– olio extravergine d’oliva
Per la crema di piselli alla menta :

– 350 g di piselli
– 60 g di burro
– 1/2 cipolla
– Brodo vegetale
– 1 mazzetto di menta
– Sale
– Olio extravergine d’oliva
Preparazione:
Tritate la cipolla finemente e, fatto un soffritto con il burro, aggiungete i piselli, e bagnate con il brodo vegetale senza coprirli completamente.
Mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco abbastanza deciso.
Alla fine della cottura spegnete la fiamma e mantecate i piselli con del burro, aggiungendo poi le foglie di menta tagliate molto fini. Regolate di sale e pepe e frullate il tutto, in modo da ottenere una crema omogenea.
Cuocete il il riso basmati in acqua bollente leggermente salata e un cucchiaio di curry. Portate a cottura, lasciate cuocere per ca. 10 minuti (o nel tempo indicato sulla scatola del riso)poi scolate e fate raffreddare. Nel frattempo tritate le nocciole e tostatele in una padella assieme ai semi di sesamo.
Formate quindi delle palline con il riso e passatele nella panure di sesamo e nocciole.
Disponete le vostre palline su una teglia da forno, versate un filo di olio evo e infornate a 180º per una ventina di minuti, fino a quando non saranno diventate belle croccanti.
Servite con la creme di piselli fatta prima e…
BUON APERITIVO!
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